Normativa arredi scuola dell'infanzia

Normativa arredi scuola dell'infanzia

Aggiornato il 11 set 2023 in Bambini

Scuole con strutture e arredi confortevoli e a norma per offrire un contesto educativo efficace e pratico, con regole fissate dallo Stato italiano.

Ergonomia a scuola. Il quadro normativo  



Il principio alla base del quadro normativo è che gli arredi scolastici, infatti, non debbano solo rispettare criteri estetici, ma anche essere in grado di creare l’ambiente adatto per stimolare e favorire l’apprendimento degli studenti e delle studentesse.



In quest’ottica il Ministero della Pubblica Istruzione il 18 dicembre 1975 ha approvato un decreto relativo all’edilizia scolastica in cui fissa le normative che stabiliscono le caratteristiche essenziali di arredi e attrezzature per le scuole di ogni ordine e grado e per le diverse attività che possono svolgersi al loro interno, oltre a evidenziare il ruolo chiave dell’ergonomia a scuola. Accanto alle normative statali, alcune specifiche possono essere normate anche dall’Ente Italiano di Normazione (UNI), pur restando comunque soggette al via libera del Ministero.



Arredi scolastici normativa: una linea guida per ogni ordine di istituto



Banchi, seggioline, armadietti, attaccapanni, cattedre e armadi, ma non solo, anche attrezzatura per palestra o per laboratori. Ogni arredo scolastico gioca un ruolo chiave nello svolgimento dell’attività didattica, che si tratti di una lezione frontale, di un laboratorio di chimica o dell’ora di ginnastica. Accanto alla normativa da rispettare, è essenziale che tali elementi siano adatti anche al diverso ordine e grado delle scuole e alle età degli studenti. 



Regolamentate dalla normativa sono tutte quelle attrezzature e quegli arredi essenziali per l’attività didattica, tra cui anche lavagne, proiettori, mobili per le aree comuni della scuola, arredi per l’infermeria e tutti quegli elementi essenziali a garantire comfort, sicurezza, praticità ed ergonomia a scuola.



Normativa arredi scuola dell'infanzia e primaria



Il Decreto Ministeriale del 12 dicembre 1975 inoltre dettaglia le caratteristiche di questi arredi, inquadrandone alcuni parametri di riferimento: mobili e complementi, infatti, devono tenere in considerazione il grado della scuola e con esso, le caratteristiche psicobiologiche degli studenti delle diverse età.



Diversamente da quella di gradi superiori, nella normativa arredi scuola dell'infanzia può essere prevista l’adozione di tavoli orientati a facilitare le attività di gruppo e quindi caratterizzati da forme differenti dalla tradizionale rettangolare. Modularità, flessibilità e facilità di movimento sono alcune delle caratteristiche necessarie perché gli arredi costituiscano anche elementi didattici, potendo essere spostati senza difficoltà nella classe.



Inoltre, è necessario dotarsi di arredi adeguati alle funzioni di ogni tipo di spazio: da sgabelli e banconi per laboratori ad attrezzi e materiali per la ginnastica per le palestre. 



Dimensioni e tipologie degli arredi scuola.



Secondo il Decreto Ministeriale è necessario definire anche norme ad hoc per fissare dimensioni degli arredi e le loro caratteristiche, con l’obiettivo di raggiungere uno standard qualitativo in tutti gli istituti del Paese. Per cui è fondamentale attenersi a quanto misura un banco di scuola o quale altezza deve avere la seduta, o altre informazioni che costituiscono un riferimento normativo utile a mantenere l’ergonomia a scuola.